Ho chiesto di pubblicare questa lettera del Presidente Hans Wiblishauser, apparsa sull’ultimo numero della Rivista della Dobermann Verein e V., per
annunciare evidentemente l’adesione ai principi in essa contenuti e alle azioni auspicate, da parte i tutti gli organi direttivi dell’AIAD e dell’Allevamento
italiano del dobermann. La lettera qui pubblicata è frutto di iniziative precise, volute e propugnate dalla Dobermann Verein e V e dall’AIAD e sancite da
coerenti azioni deliberate dal Presidium IDC nell’ultima sua riunione. Queste stesse volontà, iniziative e azioni sono state esaminate accolte e rese
coerenti per l’Italia dal Consiglio Nazionale AIAD , che ha anche deliberato un concreto programma di attuazione nella riunione del 26 novembre u.s. Questo stesso programma sarà portato a conoscenza dei soci nei prossimi giorni Faccio presente comunque, anche in questa sede che, in coerenza ai principi di serietà e correttezza della selezione della Razza dobermann, nei mesi scorsi,l’AIAD ha già richiesto e ottenuto dall’ENCI provvedimenti importanti a tutela danno genetico che l’uso di alcuni riproduttori potrebbe causare nel dobermann italiano.
Resto a disposizione di tutti i soci e gli allevatori di dobermann italiani per dare chiarimenti e ricevere suggerimenti nel merito.
Viva il dobermann
Pierluigi Pezzano
La fine della tolleranza é stata raggiunta. E' arrivato il momento di accorciare le redini all'allevamento o, per meglio dire, ad
alcuni allevatori. Quindi, nuovi provvedimenti non provocheranno certo stupore. La Dobermann Verein e.V, è una associazione di allevamento di razza largamente conosciuta. L'International Dobermann Club (IDC), è una libera associazione di Club del Dobermann nazionali, che Hanno deciso di sottoporsi a regole e controlli comuni. Nelle nostre file, si pratica l'allevamento prevalentemente come Hobby. Allevare cani di razza significa soprattutto ,assumere responsabilità. L' associazione di razza si assume il compito di creare le linee guida che ci permettono di assumerci la grande responsabilità di allevare.
Le basi su cui poggiano le linee guida per l'allevamento, sono le esperienze fatte ed i traguardi da raggiungere dei soci dell'associazione , soprattutto degli allevatori, i quali devono essere disposti ,come è giusto che sia, a sottoporsi alle regole adottate dal club,ed ad assumersi delle reali responsabilità sia nella scelta dei propri riproduttori, che in quella dei partner da usare per loro, che nella educazione e nell'addestramento a cui sottopongono i loro cani. Tutt'altro succede quando l'allevamento,per alcuni, diventa un modo parziale o addirittura primario di guadagnarsi da vivere, diventa tutto un “business” cani rischiano di diventare un “prodotto”, ed alla normale pressione data dalla voglia di avere successo, si accompagna la pressione economica. Allora, diventa necessario “produrre” sempre più cani in sempre meno tempo, per riuscire ad arrivare a guadagni sempre maggiori. Per riuscire a fare ciò, c'è chi perde ogni senso di responsabilità, e usa ogni mezzo per arrivare al proprio scopo. La “creatività” di alcuni allevatori di questo genere,arriva al punto da aggirare alcune se non tutte le regole per l'allevamento che la DV e.V, le varie Associazioni nazionali
di razza e l’IDC si sono dati e arriva addirittura alla falsificazione di documenti. I danni derivanti da questi comportamenti si ripercuotono poi sui proprietari dei cuccioli, sugli allevatori seri, ma anche di tutte le Associazioni di razza che tutelano il dobermann nel mondo, Per non parlare dei danni a lungo termine che questi comportamenti portano alla selezione e al miglioramento genetico del dobermann. Vorrei altresì, dare qui, comunicazione del fatto che i vertici sia della DVsia quelli dell’IDC, prenderanno sul serio denunce e comunicazioni che verranno fatte sull'argomento, faremo ricerche in questo senso e ci muoveremo, come giusto a tutela della correttezza, della serietà e dell’onore sporrtivo. Naturalmente ciò richiederà del tempo, dato che bisognerà controllare sulla base di prove certe i fatti denunciati. Vi assicuro però che imbrogli e manipolazioni riguardanti l'allevamento, anche attraverso l'IDC, potranno portare alla proibizione di allevare e di esporre, nonché, all'esclusione dal IDC di quei Paesi membri che risultassero complici di comportamenti illeciti. Per i casi accertati vi saranno sanzioni molto pesanti. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi investiremo tutte le
nostre energie e tutte le nostre risorse, anche economiche,per la soluzione di questo problema. Trovo positiva anche l'iniziativa di alcuni portali internet, che danno la possibilità ai proprietari di cani di rendere noti i dati dei loro animali, affetti per esempio da DCM. Già dopo poco tempo abbiamo comunque osservato che la maggioranza di casi riguarda cani allevati al di fuori dall'allevamento controllato. I cani provenienti da
allevamenti riconosciuti dalla DV eV, e da diversi Paesi membri dell’IDC vengono controllati anche in questo senso, naturalmente possiamo avere controllo solo su cani provenienti dall'allevamento da noi riconosciuto. Il controllo del DNA recentemente introdotto, rappresenta un altro passo per arrivare alla conclusione che: Siamo arrivati alla fine della tolleranza. Per comunicare anomalie, preghiamo tutti gli amici del Dobermann, di rivolgersi non
solo ai portali internet nati per questo, ma anche direttamente alla Dobermann Verein eV, solo così potremo prendere provvedimenti alla base del problema , evitare danni, e promuovere anche nel futuro una selezione sana e controllata del nostro meraviglioso Dobermann, come anche supportare e difendere gli allevatori seri. In riferimento a tutto ciò ,continuiamo a lavorare ,intensamente, tutti insieme per una
selezione del Dobermann controllata.
Saluti,
Hans Wiblishauser